Brief Biography and Utility

FLOWERS

Il metodo operativo è il medesimo in tutte le opere: In primo luogo, la necessaria ricerca del soggetto più adatto; poi l’allestimento della sala posa e l’uso più idoneo delle luci; nascono così una serie di scatti fotografici dai quali soltanto uno verrà scelto: Segue il lavoro in post produzione per fissare l’dea, migliorarne eventualmente l’efficacia. Dopo la prima fase fotografica l’immagine viene finalmente lavorata su tela. Qui inizia l’ulteriore fase realizzativa che è pittura dell’immagine stessa, con tempere, acrilici, colori alchidici e olio. Il metodo pittorico si avvale di tutti i naturali procedimenti delle tecniche tradizionali, dalla pittura “alla prima” alle velature o la promiscuità di tecniche all’acqua e all’olio ecc… Ogni opera è ovviamente pezzo unico. Sono tecnica mista su tela e di formati differenti.

BOTANICA

Questa serie raccoglie i temi vegetali più semplici e quotidiani: Insalate, verze, carciofi ecc… i cui verdi scintillanti, freschi, leggeri e acquorei divengono elegantissimi. Le tele hanno formati più grandi ( cm 100x140 / cm 100x120) e i soggetti si fanno enormi. Insalate gigantesche e fuori formato, accoglienti come un giardino in primavera; carciofi che, in tal modo, sembrano ritratti e rivelano sinfonie di colori inaspettati; verze che paiono sculture naturali dalle forme perfette. Ogni opera è, come nella serie precedente, dipinta a tecnica mista su tela e di vari formati. Ogni pezzo è unico.

LAVORI SU CARTA

La serie su carta, ultima in ordine di tempo, comprende soggetti eterogenei che vanno dalle forme vegetali ai palloncini colorati, dalle composizioni con libri alle composizioni con frutta e verdura, da castelli di marshmallow a zucche volanti, da uve in contenitori dalle raffinate trasparenze a sacchetti di carta dolcemente increspati. I soggetti, in questo caso, raccontano storie e giocano tra loro nello spazio. Non sono più oggetti belli in sè e solitari, ma diventano narrazione creando reciproche relazioni. A volte ricordano i giochi dell’infanzia dove l’immaginazione trasformava piccole cose in viaggi avventurosi. Ogni opera è infatti un viaggio inedito per oggetti che sembrano prendere vita. Ogni dipinto è tecnica mista su carta da incisione 285 g mista cotone/cellulosa, cm 50x40.

MONOTIPI

I monotipi (Abissi e Frammenti è il titolo della prima mostra monografica ) comprendono immagini desunte dalle grandi profondità marine, oscure e misteriose. L’abisso non è solo quello marino tuttavia, casa di innumerevoli creature a tutt’oggi inconoscibili, ma è anche un abisso della mente. L’abisso del proprio inconscio che dà vita ad immagini fluttuanti e rimandano a quel fondale mobile, in continuo movimento, indefinito dell’ Io profondo di ciascuno. I lavori sono contemporaneamente pittura, fotografia, stampa in numerose fasi successive . Attraverso la tecnica del monotipo sono creati assemblaggi di varie dimensioni in cui il pattern non è uno schema rigido, ma un insieme di aggregazioni di carte e plastiche. Sovrapposizioni, ridipinture e strappi e ancora sovrapposizioni, ritocchi, campiture ad olio e dettagli a tempera; oggetti che prendono vita e si muovono come batteri o meduse o conchiglie o esseri indefiniti nuotanti in profondità imprecisate . Ogni monotipo è pezzo unico e non ripetibile per definizione; i formati sono vari, dalle piccole dimensioni sino alle medie e grandi; su carta , su tavola, e supporti altri.

Ha frequentato l’Accademia Cignaroli di Verona e l’Accademia di BB.AA di Venezia dove ha approfondito le tecniche pittoriche e i materiali della pittura. In seguito frequenta la SommeraKademie di Salisburgo dove entra in contatto con lo studio del “contemporaneo” mitteleuropeo. La sua poetica è incentrata essenzialmente sulla espressione fotografica, dove, ispirandosi alle correnti del pittorialismo europeo, compone immagini “ibride”. L’unione di fotografia e pittura è il centro della sua ricerca. L’iniziale lavoro fotografico, realizzato soprattutto in sala posa poichè dedicato allo “still life”, viene stampato a getto di pigmento su carte speciali, usate in calcografia e successivamente ritoccato con tempere, acrilici e olio. La pittura si sovrappone alla stampa per sottolineare determinati dettagli, muovere la materia piatta del foglio, creare immagini promiscue. A volte il ritocco è minimale, a volte la ridipintura è quasi totale. I soggetti prediletti sono essenzialmente nature morte e oggetti della vita contemporanea, “composti” in uno spazio dal sapore sospeso e metafisico. Ogni immagine, proprio perché “di confine” è difficilmente inquadrabile, ma sempre pezzo unico. Recentemente si è dedicata allo studio della monotipia anch’essa come supporto per la pittura.