Brief Biography and Utility

Ha frequentato l’Accademia Cignaroli di Verona e l’Accademia di BB.AA di Venezia dove ha approfondito le tecniche pittoriche e i materiali della pittura. In seguito frequenta la SommeraKademie di Salisburgo dove entra in contatto con lo studio del “contemporaneo” mitteleuropeo. La sua poetica è incentrata essenzialmente sulla espressione fotografica, dove, ispirandosi alle correnti del pittorialismo europeo, compone immagini “ibride”. L’unione di fotografia e pittura è il centro della sua ricerca. L’iniziale lavoro fotografico, realizzato soprattutto in sala posa poichè dedicato allo “still life”, viene stampato a getto di pigmento su carte speciali, usate in calcografia e successivamente ritoccato con tempere, acrilici e olio. La pittura si sovrappone alla stampa per sottolineare determinati dettagli, muovere la materia piatta del foglio, creare immagini promiscue. A volte il ritocco è minimale, a volte la ridipintura è quasi totale. I soggetti prediletti sono essenzialmente nature morte e oggetti della vita contemporanea, “composti” in uno spazio dal sapore sospeso e metafisico. Ogni immagine, proprio perché “di confine” è difficilmente inquadrabile, ma sempre pezzo unico. Recentemente si è dedicata allo studio della monotipia anch’essa come supporto per la pittura. Ha esposto in personali e collettive soprattutto tra Austria, Veneto ed Emilia Romagna.

PIANTE E FIORI

Il metodo operativo è il medesimo in tutte le opere: In primo luogo, la necessaria ricerca del soggetto più adatto; poi l’allestimento della sala posa e l’uso più idoneo delle luci; nascono così una serie di scatti fotografici dai quali soltanto uno verrà scelto: Segue il lavoro in post produzione per fissare l’dea, migliorarne eventualmente l’efficacia. Dopo la prima fase fotografica l’immagine viene finalmente lavorata su tela. Qui inizia l’ulteriore fase realizzativa che è pittura dell’immagine stessa, con tempere, acrilici, colori alchidici e olio. Il metodo pittorico si avvale di tutti i naturali procedimenti delle tecniche tradizionali, dalla pittura “alla prima” alle velature o la promiscuità di tecniche all’acqua e all’olio ecc… Ogni opera è ovviamente pezzo unico. Sono tecnica mista su tela e di formati differenti.

ORTO

Questa serie raccoglie i temi vegetali più semplici e quotidiani: Insalate, verze, carciofi ecc… i cui verdi scintillanti, freschi, leggeri e acquorei divengono elegantissimi. Le tele hanno formati più grandi ( cm 100x140 / cm 100x120) e i soggetti si fanno enormi. Insalate gigantesche e fuori formato, accoglienti come un giardino in primavera; carciofi che, in tal modo, sembrano ritratti e rivelano sinfonie di colori inaspettati; verze che paiono sculture naturali dalle forme perfette. Ogni opera è, come nella serie precedente, dipinta a tecnica mista su tela e di vari formati. Ogni pezzo è unico.

CARTE

La serie su carta, ultima in ordine di tempo, comprende soggetti eterogenei che vanno dalle forme vegetali ai palloncini colorati, dalle composizioni con libri alle composizioni con frutta e verdura, da castelli di marshmallow a zucche volanti, da uve in contenitori dalle raffinate trasparenze a sacchetti di carta dolcemente increspati. I soggetti, in questo caso, raccontano storie e giocano tra loro nello spazio. Non sono più oggetti belli in sè e solitari, ma diventano narrazione creando reciproche relazioni. A volte ricordano i giochi dell’infanzia dove l’immaginazione trasformava piccole cose in viaggi avventurosi. Ogni opera è infatti un viaggio inedito per oggetti che sembrano prendere vita. Ogni dipinto è tecnica mista su carta da incisione 285 g mista cotone/cellulosa, cm 50x40.

MONOTIPI

I monotipi (Abissi e Frammenti è il titolo della prima mostra monografica ) comprendono immagini desunte dalle grandi profondità marine, oscure e misteriose. L’abisso non è solo quello marino tuttavia, casa di innumerevoli creature a tutt’oggi inconoscibili, ma è anche un abisso della mente. L’abisso del proprio inconscio che dà vita ad immagini fluttuanti e rimandano a quel fondale mobile, in continuo movimento, indefinito dell’ Io profondo di ciascuno. I lavori sono contemporaneamente pittura, fotografia, stampa in numerose fasi successive . Attraverso la tecnica del monotipo sono creati assemblaggi di varie dimensioni in cui il pattern non è uno schema rigido, ma un insieme di aggregazioni di carte e plastiche. Sovrapposizioni, ridipinture e strappi e ancora sovrapposizioni, ritocchi, campiture ad olio e dettagli a tempera; oggetti che prendono vita e si muovono come batteri o meduse o conchiglie o esseri indefiniti nuotanti in profondità imprecisate . Ogni monotipo è pezzo unico e non ripetibile per definizione; i formati sono vari, dalle piccole dimensioni sino alle medie e grandi; su carta , su tavola, e supporti altri.